Eccoci ritrovati con il secondo appuntamento, all’interno del quale vi racconterò di Manuela Zanotti che insieme a me ha fatto parte del team creativo.
Se dovessi associare Manuela, ad una delle città nelle quali abbiamo fatto scalo, è di certo Barcellona. Briosa, allegra, imprevedibile. Un guizzo ideativo sempre pronto ad esplodere. Lei come la città catalana, racchiude in sè la magia e il mistero felino.
Non a caso la sua creatività prende le forme e il nome di GATTOLIA.
Come è nata la tua creatura?
Il mio amore per il cucito ha radici antiche. Quando avevo circa 10 anni frequentavo spesso casa di mia zia Mary che faceva la sarta. La osservavo ammirata, quando da un pezzo di stoffa creava abiti di alta sartoria e io nella mia visione infantile vedevo lì una bellissima magia. Ho sempre coltivato oltre al cucito, altri interessi come il ballo e la fotografia. Le passioni sono diventate lavoro, finchè sono diventata ballerina professionista e costumista per gli abiti di scena. Passo dopo passo sono entrata a far parte del gruppo La Perla come maestra di ricamo e da qui lo sviluppo di Gattolia.
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Da cosa trai ispirazione?
Ho iniziato qualche anno facendo mercatini creativi. Poi pensando a ciò che amo di più, ossia i gatti, ha sviluppato un progetto e ora unisco la passione per i gatti con il cucito creativo, dando vita a diverse creazioni tematiche.
C’è una città, un luogo o una lettura che ti rappresenta?
La prima città che mi viene in mente e che è sempre nei miei pensieri  è Parigi. Mi piace tutto di questa città, il suo vivere caotico, i suoi grandi magazzini, la sua arte e adoro  Montmartre. Starei per ore seduta sulla scalinata del Sacre Coeur a respirare l’aria di questa città .
E se andate a Parigi dovete visitare Marchè Saint Pierre, ai piedi di Montmartre, un full immersion nella stoffa, un quartiere di negozi di stoffa anche a 5 piani e mercerie varie .
Ovviamente non posso dimenticare la Viennoise una baguette dolce che trovate nelle Boulangerie, per la colazione del mattino .
In tutto questo non ho tempo per leggere libri, ma in casa mia potete trovare riviste di tutti i tipi!
Qual è la creazione alla quale sei più legata?
Amo tutti i miei gatti, anche i miei tre  veri, ma quello che mi ha dato più soddisfazione  è stato il fermaporta. Forse perchè è stato fra le prime creazioni e ormai è stato inventato in tutte le varianti. C’è il gatto cuoco, il gatto nero, il marinaio e  quest’ultimo pubblicato anche su CASA CREATIVA.

Tra i complimenti che ricevi qual è quello che ti è rimasto più nel cuore?

Non amo molto i complimenti, anche se sono sempre graditi. Con il mio pubblico mi piace condividere piuttosto l’amore per gli animali, collaboro con il gattile di Imola, all’interno del quale ho disegnato sulla la parete esterna con un grosso gatto Silvestro. E lì di complimenti ce ne sono stati  tanti.
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Incontri, pubblicazioni, collaborazioni. Senza smettere mai di sognare, cosa ti augureresti per il futuro?
Vorrei che la mia creatività e manualità fosse notata da qualcuno del settore, con la quale sviluppare una collaborazione.
Devo ammettere che già da quando sono partita ho fatto grandi passi, la collaborazione con CASA CREATIVA mi sta facendo conoscere, ma mi piacerebbe anche collaborare con alcuni negozi per organizzare dei corsi di cucito e creatività a tutto tondo alle donne. Specialmente oggi che si è persa molta manualità, ritrovandosi a non saper fare un’orlo ai jeans!
Per pensare alla grande, non mi dispiacerebbe infine anche pubblicare una rivista tutta mia dedicata a Gattolia- e a questo magico mondo dei gatti di stoffa.
Come sei arrivata a far parte dello staff della prima Crociera Creativa?
Collaboro da alcuni anni con Editoria Europea attraverso la pubblicazione  dei miei progetti. Quando sono stata scelta e  mi hanno proposto di esser parte del team, non ci credevo. Per me è stato un successo e un grande riconoscimento sia per la mia professionalità, ma anche per la mia creatività gattofila!
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Quali sono i consigli che daresti, a chi volesse far conoscere le sue creazioni?
Io sono partita da un progetto che avevo fatto per me, poi ho sviluppato e creato qualcosa di mio. Un’ idea di partenza ci vuole, ma poi ci devi mettere del tuo, e creare qualcosa che ti contraddistingua e che ti somigli raccontando qualcosa di te.
La strada poi è lunga, ma se ci credi prima o poi ce la fai. Certo  passione, motivazione, testardaggine e molto tempo da dedicare sono indispensabili.
Una creazione che vorresti imparare a realizzare, con l’aiuto delle altre creative?
Senza abbandonare la mia strada felina potrei provare a fare  un gatto – mostracci, magari con un calzino beige, con l’aiuto di Elena Terenzi di Mostracci.
Nello scorso articolo vi avevo presentato attraverso un’intervista Elena Terenzi, di Mostracci – qui –
A questo punto non rimane che attendere il prossimo appuntamento, con la creativa di Pandistoffa Olga Blandano
Share & enjoy,
Barbara
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