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La seconda edizione di -Travel e Swap. Viaggiare con stile barattando – si è conclusa 4 giorni fa. Le prime impressioni le avevamo raccontate QUI.  Da oggi e per i prossimi 5 Giovedi vi diamo appuntamento per condividere interviste, storie e foto dei luoghi e delle persone che ci hanno entusiasmato. Oggi iniziamo così.

Cosa hanno in comune un pianoforte a coda, una tavola da sup, un pesce rosso e la città di Oslo? Se la prima risposta che vi viene in mente è niente, è perchè non vi siete imbattuti nell’area di Tjvuholmen nel Cafè de Concert e nel suo ideatore: Aksel Kolstad

Definire e raccontarvi di questo pianista di musica classica e poliedrico performer showman, mi richiederà un grande sforzo di concentrazione e di sintesi.

Partiamo con ordine. L’incontro con lui è nato dal voler inserire all’interno del progetto #osloswap, alcune interviste con di artisti norvegesi. La rete aiuta il lavoro di ricerca e conoscenza a distanza. Il sito, il blog, i video su youtube non lasciano spazio all’immaginazione: Aksel è a dir poco un pianista e camaleontico performer. Quando inviammo quella mail tutto ci saremmo aspettati, tranne che un personaggio del suo calibro ci dedicasse tempo ed energia.

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A 12 ore di distanza dall’atterraggio in terra norvegese, lo incontriamo per l’intervista.

Il Cafè de Concert è il quartier generale di Aksel. Prima di bussare alla sua porta, che in realtà troverete sempre aperta, facciamo un giro per respirare pienamente il senso di questi spazi.  L’architettura, le sculture urbane l’assenza completa di automobili e la natura a due passi ci lasciano senza fiato. Il Museo Astrup Fearnley Museet firmato da Renzo Piano è la ciliegina sulla torta. Passeggiamo con il naso all’insù ammirando balconi perfettamente arredati, che portano a godersi il vivere quotidiano nella piccola baia del fiordo che entra in città.

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Arriviamo. Un redcarpet e una bicicletta caratterizzano l’ingresso. A seconda dell’ora potreste trovare anche una tavola da sup! E’ giunto il momento di varcare quella soglia. Non si ha il  tempo di fare mente locale su come rompere il ghiaccio che le urla di benvenuto di Aksel, ci fanno pensare che forse ci conoscevamo già da molto tempo!

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Snocciola diverse parole in italiano, grazie a suo padre linguista latinista e amante dell’Italia che per non farsi mancar nulla, ha vissuto anche a Bergamo per qualche anno. Insomma da bravo padrone di casa ci mette a suo agio. Idealmente ho una mia scaletta intervista, ma capirò da lì a breve che io, che proprio taciturna non sono, dovrò riuscire ad inserire le mie domande negli interstizi dei suoi racconti e della sua esplosività.

Così tanto per iniziare andiamo in bagno! Si perchè per comprendere il genio e la forza di Aksel, bisogna andare nel pensatoio. Ecco un pianoforte a muro, perfettamente accordato in contrapposizione ad una vecchia radio trasformata in una docstation, diventano gli elementi di forza all’interno di una stanza, che per i più rimane nella sfera privata, ma che per lui è uno dei punti di forza.bagno collage

Le sue esibizioni come pianista di musica classica sono iniziate già dall’adolescenza e oggi all’età di 33 anni vanta nel suo percorso professionale, l’aver suonato all’interno dell’Opera House di Oslo, aver girato il mondo dalla Russia all’Australia grazie ai suoi concerti e al suo talento. L’ultima follia? L’apertura del Cafè de Concert a NY, nell’area che più cool non si può: Soho DSC_0301 DSC_0304

Il look è decisamente eclettico, ma riassume perfettamente tutte le sue passioni oltre la musica classica. Scarpe da giocatore appassionato di basket, tanto che all’interno del CdC si trova un canestro e una parte del campo da gioco tracciata a terra; anima pop e trendy con gli occhiali spessi e l’abbigliamento e accessori firmati Mood of Norway; spirito libero con le mille tavole sparse per praticare il sup ( è uno sport dove si pagaia stando su una tavola, tipo da surf, stando in piedi) e decisamente fashion perchè se avete bisogno di un passaggio in macchina lui si muove, in questo periodo in Porche. Tutti i brand citati sono suoi partners e sponsor!

Sono stupita e incuriosita, da come sia possibile un’unione così armonica tra classico e contemporaneo. In realtà Aksel mi spiega che lui attinge ai grandi della musica classica, come Mozart. Grandi compositori ma anche eccentrici uomini dalla decisa personalità. Mozart è per lui un riferimento, ricco di senso dell’umorismo e di spirito giocoso.

Il Cafè de Concert diventa così un posto poliedrico, dove poter ascoltare la sua musica classica dal vivo, ma anche dove poter ammirare artisti che a rotazione espongono all’interno e in pieno stile cittadino bere e mangiare qualcosa. Un evento a settimana permette ad appassionati e curiosi, di ammirare le performance di Aksel alle quali seguono un dj set, tra musica rock, jazz e pop, champagne e finger food!

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Un posto che non è etichettabile, perchè è un luogo aperto a tutti, dove la musica e la forza della condivisione è percepibile. Approfittiamo così anche noi per fare una pausa e condividere i miei snack i taralli pugliesi di Antonio Fiore con una Coca Cola norvegese! Aksel ha compreso appieno lo spirito del travel e swap!DSC_0418

All’interno di quest’area il Cafè de Concert, si pone come punto di rottura perchè è qualcosa che non ti aspetti come concept, in particolare in un’area così elegante e alla moda. Questo spazio e il carisma e la bravura di questo pianista, attirano tutti. Bambini,  semplici curiosi, uomini d’affari o appassionati tutti transitano da qui.

Molte sono le nazioni visitate, ” E l’Italia?” provo a chiedere. Mi risponde che c’è stato un tentativo, ma ancora dovremmo attendere un po’. Speriamo non tanto. Nell’attesa di vederlo esibirsi nei più prestigiosi teatri italiani, ci regala una sorpresa pensata e dedicata a noi e che presenteremo il 19 Giugno, quando la condivideremo durante la presentazione da Open Milano alle 19.

Igor, il pesce rosso ci guarda da dentro l’acquario, nel mentre arriva un giornalista del Times di NY e Aksel pensa bene di raccontarsi ancora, a modo suo. “Ragazzi andiamo a fare supping?”, ci dice

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Il mare, il fiordo, la tavola diventano l’occasione perfetta per conoscere le doti canore di Aksel e quelle di performer showman. Un artista dalle qualità straordinarie professionali ma soprattutto umane.

Mai avremmo potuto pensare che #osloswap potesse riservarci un’esperienza meravigliosa come questa intervista. Il wow factor ha colpito ancora!

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Share & Enjoy,

Barbara

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