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Se siete alla ricerca di un ristorante dove poter apprezzare piatti “firmati”, in connubio con una vista dal 9° piano sulla centralissima piazza San Babila, a Milano, allora Asola – cucina sartoriale fa al vostro caso.torretta Collage2

La puntata numero 2 di #infiltrataspeciale, alla ricerca di segreti e conoscenza degli chef che animeranno la manifestazione ormai prossima, Taste of Milano, mi porta questa volta al incontrare lo chef Matteo Torretta.

Chef giovanissimo, ma già con un background di grande spessore nazionale e internazionale, da pochi mesi alla guida del ristorante di cui tutta Milano, e non solo, parla. Fashion, food e design si fondono armoniosamente in questo piano del gusto, del Brian&Barry Building Milano.

Barba folta  e bionda, sorriso schivo e 22 tatuaggi rendono unico l’ingresso dello chef, per dar vita alla nostra chiacchierata con degustazione dei piatti che presenterà al ToM (Taste of Milano)torretta Collage1

La passione per la cucina e quindi la ristorazione è stata da sempre nelle sue corde. Una passione nata nella cucina dell’ambiente familiare e sviluppatasi poi con la parte formativa scolastica, fino ad approdare nelle cucine del grande maestro Gualtiero Marchesi, e alle esperienze all’estero. Non avrei potuto far altro che questo mestiere!, esclama.

Poi come le incredibili occasioni che accadono nella vita, si presenta questa, quella di guidare questo luogo esclusivo. Dove già dal nome del ristorante, che nasce dall’idea del management, si intende la missione. Sartorialità, ossia qualità e riconoscimento di una firma che rappresenta l’eccellenza del made in Italy, come quella della cucina.DSC_0060

Un luogo, dove già dal menù esposto all’ingresso, in strada del Brian& Barry Building, mette in chiaro la semplicità dei piatti, almeno dalla loro denominazione. Chi conosce pero’ lo chef, sa che dietro quel risotto all’amatriciana, o quel pollo alla diavola, lo attenderà un wow factor! Lui, Matteo Torretta, propone una cucina semplice, con ingredienti di stagione. Questo è possibile anche grazie alla sinergia, e al rapporto di fiducia che si instaura con i fornitori, che portano all’interno delle cucine il meglio.

Per chi ha voglia di avvicinarsi a questo tipo di cucina, fatta di ricerca, studio, cultura, sperimentazione, equilibri, i piatti dello chef Matteo Torretta, potranno essere gustati, per il il 5°anno consecutivo, alla manifestazione. E’ un grande momento di confronto con il pubblico, per continuare a far conoscere la mia cucina, mi dice.DSC_0070

All’interno della manifestazione preparerò i seguenti piatti: Risotto all’amatriciana | Fusilloni di Gragnano, crema di fagiolini e tartare di cozze | Pollo alla diavola – e mi piacerebbe che i partecipanti, dopo averli assaggiati, soddisfatti vengano da Asola per ripetere e approfondire l’esperienza.DSC_0047

E se volete partire degustando il piatto che ad oggi, lo rappresenta più di altri in quanto sintesi del suo lavoro professionale, allora ordinate le linguine aglio, olio e peperoncino su fonduta di parmigiano e zenzero.

Un Matteo Torretta tutto da scoprire, che pur destreggiandosi con abilità e determinazione, ama le cose semplici come la pizza e che per attingere nuova carica adora ritornare, in particolare nei paesi dell’America del Sud.

Lo spirito del viaggio si respira molto, all’interno di questo luogo. L’isola centrale a vista dove la brigata si destreggia come un’orchestra tra i “fuochi” della cucina del brand Marrone, l’eccellenza dell’attrezzatura. A conferma e prova tangibile, ci viene fatto vedere come la piastra ad induzione porta l’acqua ad ebollizione in meno di trenta secondi. Questa caratteristica, insieme ad altre, permettono una cucina espressa, mentre dal bancone, assisto alla preparazione dei nostri piatti. Un’esperienza a 360°, non solo gustativa ma anche culturale.DSC_0063 DSC_0075

Nessuno dello staff si risparmia nel dispensare risposte alle mille mie curiosità. Inestimabile la dolcezza è il caso di dirlo, di Galileo responsabile della linea dolci e panificazione. Cala la sera, le sue friandises chiudono una serata che si è dimostrata speciale, in una location che sapientemente unisce gusto italiano, con stile e approccio internazionale. A noi non resta che attendere l’arrivo del “tavolo social”, in terrazzo, per ripetere l’esperienza nella prossima stagione estiva!

p.s. pronti a seguirmi nella puntata nr.3 da Finger’s Garden con lo chef Roberto Okabe. Alla scoperta dell’alta cucina nipponica. SAVE THE DATE 29 APRILE #infiltrataspeciale

Share & enjoy,

Barbara

 

 

 

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