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Girare il mondo per scoprire storie di talenti e di bontà è diventato ormai una delle mie passioni preferite!

Si parte da uno spunto, per creare un vero e proprio tour di luoghi e persone che meritano di essere raccontate. Come i protagonisti di questa storia.

Questo articolo, nasce ad Ottobre quando durante la manifestazione Milano Golosa ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Marisa Saggio, la titolare di Zolla14 – azienda agricola con una produzione del miglior succo di mele biologico in Italia.

La storia della sua azienda e della sua forte personalità mi aveva affascinato, ammaliato e colpita. E alla domanda sul come nasce Zolla14, Marisa mi rispose – Dovrai un giorno venire sui campi per conoscere e sapere il perchè di questo nome.

No, così non vale! Mi prendo il tempo per riflettere e assimilare le sue parole e quello che questa stupenda manifestazione mi aveva lasciato, scrivendone un articolo. Qui.DSC_0028-1

Da lì a poco, sono ufficialmente invitata a visitare ed essere ospite dell’azienda. Scoprirò poi il grande onore che mi è stato riservato, capendone anche il perchè. Unica blogger al mondo e unica “comunicatrice” italiana.

Bene. Pronti alla scoperta del Veneto. Ma in questa operosa regione non vive anche la grande Simona Nurcato di Bagnidalmondo e supporter di #malesiaswap? Oh si! Una chiacchierata in chat e lei con l’energia e lo spirito della rete, mi fissa un incontro in una pizzeria da non perdere.

Sabato ore 13, dal virtuale al reale. Io e Simona ci incontriamo presso la pizzeria all’Incrocio. Ed ecco che sta per aprirsi un nuovo mondo. Una magia fatta di persone, ingredienti e passione.

people Loro sono Rosaria e Gennaro, titolari della Pizzeria all’Incrocio dall’88 che ha da poco ricevuto il riconoscimento dei 2 spicchi del Gambero Rosso. (In tutta la provincia di Treviso solo loro e un’altra pizzeria storica li hanno ottenuti). In brigata, anche Matteo – quello con il cappellino con i peperoncini, oltre ad uno staff di altre 5 persone!

Spirito solare, energia pura di questa coppia sul lavoro e nella vita, che fonde il calore e la passione del sud con la razionalizzazione imprenditoriale tipica del nord.

La loro storia è una storia di cuore e di semplicità. Ricercata semplicità, aggiungerei io. Gennaro fa le pizze, Rosaria le pubbliche relazioni, in questo spazio per sole 40 persone e che come dice lei, dall’esterno nemmeno si nota! Mi spiazza!

Ma basta varcare la soglia per capire, se vuoi capire, attraverso i dettagli cosa racchiuderà quella pizza.

Apparecchiatura semplice, con dei runner, bicchieri dell’acqua di design e vetro sottile, ricercati tovaglioli in carta, materici quadri alle pareti dell’artista Spigariol.

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Personalmente ho già la mia idea. Ascolto e assaggio giusto per avere conferma. Seguirà un menù degustazione creato ad hoc.

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Si inizia con Calzone fritto: fatto con pasta fresca, farcito con acciughe Cantabriche, pomodoro, mozzarella biologica pugliese. In ciotolina, viene servito pomodoro corbarino.

E Agliata: pasta di pizza con aglio olio prezzemolo.

Per “pulire la bocca” e preparare le papille gustative, Rosaria porta a tavola una Pizza al limone: pizza bianca con acciughe, bufala, basilico tagliato a listarelle e succo di limone. Speziata allo zenzero.

Interessante l’attenzione per la ricerca e l’equilibrio dei sapori.

Gennaro e Rosaria, ci raccontano con giusto orgoglio della loro attenzione alla ricerca delle materie prime, e nella volontà di inserire in un piatto povero e popolare, materie prime semplici, spesso ad appannaggio dei grandi chef, come le acciughe cantabriche. Si arriva così alla Pizza corbarino: pomodoro corbarino, mozzarella e mozzarella di bufala campana e un sentore d’aglio.

La mozzarella è biologica, precisa Gennaro, fiero ed orgoglioso della conoscenza del caseificio Tonon di S. Alberto di Treviso che rispecchia i suoi altissimi canoni di selezione della materia prima, portandoci così a degustare il Calzone di pasta al farro con scarola: scarola passata in teglia con acciughe cantabriche aglio pinoli uvetta capperi di pantelleria e olive. Sopra il calzone a fine cottura: un trito di pomodori semidisidradati acciughe capperi olive e spezie e per finire Pizza burrata: pizza rossa, con acciughe, capperi, olive, e burrata a fine cottura. Basilico a fine cottura.

pizza 2Nessuna descrizione potrà mai equiparare il profumo, l’esperienza gustativa di una pizza così composta. Mangiarne una è un viaggio in un piatto nei profumi, nei colori e nei sapori di quel sud, che io conosco e che ti espode dentro quando il pomodoro sa di pomodoro e quando quel cibo non ti nutre, ma ti coccola, abbraccia e vizia.

Questo per me è la pizza di Gennaro, Rosaria e tutto lo staff.

Il tempo è tiranno. Ed è tempo di portarvi verso una nuova emozione. Giusto a 10km da Treviso. A Carbonera di Pezzan finalmente, sul crepuscolo scopro dal vivo Zolla14.
zolla14Luogo che sottotitolerei, dove la terra incontra l’arte. Dal lungo viale d’ingresso tra i meleti si ergono due grosse installazioni di Franz Stahaler. Mi viene la pelle d’oca, ancora una volta penso che mi attenderanno grandi emozioni. E’ sempre così. Quando c’è la passione per l’arte si incontrano persone differenti.

L’abbraccio con Marisa e l’incontro con le mascotte di casa, Mia il cane e Viola la pecora segna un inizio speciale.

Marisa mi racconta del suo passato in Giappone, dove ha vissuto e lavorato come artista per ben 16 anni. Capisco il packaging origami e l’installazione d’arte. Mi parla di agricolutura biologica e biodinamica, del rispetto delle persona, della natura e del ciclo delle stagioni e dello speciale progetto di Zolla14. Un ritorno di una donna alla terra, quella d’origine. Nella casa di famiglia. Questa azienda che ha appena ricevuto il riconoscimento dal Gambero Rosso come Sua Eccellenza Italia 2013, per il miglior succo di mele, che definirlo tale a me sembra riduttivo.

mascotteCamminando tra i filari di alberi si annusano profumi nuovi, mentre schivo una collinetta appena fatta dalla talpa. Marisa mi racconta della sua vita e di quella che anima la terra, delle stagioni e dell’importanza della rotazione. La raccolta delle mele inizia ad Agosto, attendendo il giusto tempo di maturazione, affichè possano conservare in bottiglia tutta l’energia del frutto.meletoSette varietà di mele per sette blend. Ognuno un colore differente. Un concentrato di quattro mele per ogni bicchiere. E’ tutto da scoprire. Ma attenzione perchè i migliori chef, anche stellati come Massimiliano Alajmo a Le Calandre, ne fanno già buon uso!ortaggi A far compagnia alla produzione di mele, un piccolo spazio riservato alla coltivazione del radicchio tardivo trevigiano, al cavolo, alle verze e ad alti ortaggi invernali.radicchioE se ora vi state chiedendo se ho scoperto perchè si chiama Zolla14? La risposta è si! Ma non mi sento di svelarlo, perchè è proprio vero, solo conoscendo il luogo e la storia di questo posto potrete comprendere anche voi cosa c’è dietro quel 14! Un’altra storia e un’altra poesia! Un mondo racchiuso in una bellissimo territorio, che merita di essere visitato e scoperto anche in un solo weekend. Pronti a ripartire insieme?

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Barbara

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