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La scuola di cucina Teatro7 a Milano sembra ormai essere diventata la mia seconda casa!

In veste di “Infiltrata speciale”, ormai da diverse settimane, ho la possibilità di portarvi con me e farvi provare dal vivo quello che succede durante un corso di cucina.

Gli incontri sono tanti e tutti interessanti, ogni chef ha la sua peculiarità, ma sono accomunati dalla passione e dal talento. Semplicità, storia e genio si fondono in un’unica persona. In questo mese ho avuto l’opportunità di conoscere e seguire dal vivo diversi maestri, ma oggi vi racconterò del resident chef Roberto Cuculo e della serata “Crepes dolci e salate

chefRoberto Cuculo da poco nominato vincitore del Les Toques Blanches d’Honneur, ambito premio conferito dall’associazione professionale italiana cuochi, si muove tra i fornelli con un fare di navigata esperienza, nonostante la sua giovane età.

Inizia la sua carriera come braccio destro della propria mamma, tirando la sfoglia e aiutandola nel preparare brodi e impasti, che conoscerà poi con il nome di “basi”. Nato e cresciuto a Velletri, porta con sè quel fare e raccontare delle cose ben fatte.

Roberto è uno chef che mette a proprio agio, racconta e risponde alle domande con puntualità e precisione, rendendo le conversazioni che nascono tra i fuochi e la preparazione del cibo divertenti e frizzanti.
dettagli1 Da bravo leader dei fornelli, illustra gli ingredienti e le modalità di sviluppo del menù. Essere in cucina per me è come stare all’università. Bisogna studiare prima, assimilare e poi dare un’esame. In questo caso la prova sarà ciò che metterai a tavola.

Non mancano i consigli di time keeping, come ad esempio iniziare nella preparazione del menù dal dolce, che richiede spesso, i tempi più lunghi. Parole sante, niente di meglio che una buona pianificazione strategica!

ingredientiRacconta il mondo della cucina, dando spunti affinchè tutti i partecipanti possano realmente riportarli nel quotidiano. La qualità delle materie prime, la stagionalità e l’amore nella preparazione. Per riportare una sua citazione – fare un buon piatto o farne uno cattivo ci vuole lo stesso tempo. Se ci si pensa è proprio vero!

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people Destreggia con abilità le crepes, suggerendo di lasciar riposare l’impasto per circa 30 minuti in frigo, per permettere alla composizione di legarsi affinchè in fase di cottura non si rompa. Ognuno si mette all’opera, si formano piccoli team, si chiacchiera, ci si scambia opinioni. Bello, bellissimo.

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Si guarda l’ora, sono le 22.00 e la fame comincia  a farsi sentire. Lo chef conosce bene i tempi di resistenza dei partecipanti. Pochi minuti ancora e fa vedere come comporre il piatto. Sembra quasi di udire una voce, e un battere le mani dicendoti – ragazzi tutti a tavola, per gustare, quello che con un grande lavoro di squadra, sotto la supervisione dello chef è stato realizzato.

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Le 4 foto piccole in senso orario: sfogliatina gratinata con bietole ricotta e prosciutto crudo – fagottini integrali con radicchio, fonduta e noci – fagottini di nasello, broccoli e molluschi allo zenzero – crepes al cioccolato, arance e pistacchio.

Dalla barba si intravede un sorriso, lui lo chef che sorride con il cuore, ci ha portati a questo gran risultato. Io a Natale so già cosa porterò a tavola!

E sorpresa delle sorprese, la lezione del 20 Dicembre – Il menu di Capodanno fast & chic – tenuta sempre da Roberto Cuculo, sarà integrata con la mia presenza!

Cosa vi racconterò e vi farò fare? Un dettaglio di stile per stupire i vostri ospiti, durante la cena più frizzante dell’anno!

Share & Enjoy,

Barbara

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