Tag

, , ,

Si è conclusa ieri presso il Museo della Permanente a Milano, una bella esposizione dedicata alla storia dell’evoluzione della caffettiera Bialetti, con “La Moka si mette in mostra“.1461685_668260399862345_2024162577_n

A due passi dal centro di Milano, in via Turati, la storica azienda italiana di macchinette per il caffè, ha dato la possibilità ad appassionati e curiosi di avvicinarsi e scoprire da vicino, il mondo di questa bevanda.

Un percorso tra storia e design, dal caffè alle caffettiere, per scoprire che il nome moca, prende origine dalla città nello Yemen Moka, dove sono state scoperte le prime piante del caffè.bialetti1

bialetti 2Attraverso pannelli descrittivi e pezzi storici si passa dalla prima caffettiera domestica, risalente all’800, a quelle da bar per arrivare a quelle contemporanee.

Il focus principale è ovviamente la storica caffettiera Bialetti, che in sostanza dal 1955 ad oggi non ha subito grandi trasformazioni. Segno questo di un gusto e di una progettazione che va al di là del tempo?bialetti 3

Interessante il parallelismo con il mondo della comunicazione, portato ai massimi livelli da Renato Bialetti nel 1946, figlio del fondatore. Dai celebri Caroselli, con l’omino con i baffi – che prese ispirazione dal genio comunicativo di Renato Bialetti, fino ad arrivare ai registri dettagliati dove venivano segnalate le uscite pubblicitarie e non suddivise per testate.

Un mondo che ha fatto la storia e l’immagine dell’Italia, un viaggio nel tempo per sorridere, riflettere e pensare su come siamo cambiati. Dall’analisi storico sociologica, a quella degustativa il passo è breve, perchè Milano, Roma, Napoli, Venezia non sono solo belle città, ma anche i nomi di miscele alle quali questa azienda ha dedicato le nuove cialde.

Diversi i dettagli di stile che ho amato in questo percorso conoscitivo: dall’esposizione piacevole e agevole, alla tavole sinottiche brevi ma incisive, ai pezzi storici e a quelli più contemporanei. Ho lasciato il Museo della Permanente, con gli occhi pieni dei colori dei quadri materici di Mario Schifano che hanno accolto all’ingresso tutti i visitatori e il pensiero a quella Moka che negli anni ’60 era in ceramica nella parte superiore, permettendo una volta pronto il caffè di separarla dalla base e portarla con eleganza a tavola.1476634_668259786529073_265984411_n

Dettagli di stile che riempiono il cuore!

Share & enjoy,

Barbara

Annunci