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Metti un sabato d’Ottobre, metti che già l’idea di uscire di casa con i primi freddi ti pesi, metti di ricevere una telefonata che lì, nel centro sud abitanti e fortunati vacanzieri si preparano agli ultimi autunnali bagni di sole, come direbbero gli inglesi, come sarebbe secondo voi il dover affrontare una manifestazione gastronomica milanese?

Prendere di petto il grigiore della metropoli è d’obbligo, e  lo ancor più non mancare agli appuntamenti presi. Qualcuno all’interno di Milano Golosa, mi aspetta. La location è inconsueta: Spazio Calabiana, ex carteria riconvertita in spazio versatile e poliedrico. Mi piace.manifestazionecollage

Lo spazio è suggestivo, gli allestimenti minimali sviluppati con il concept del recupero ma molto efficaci, tra pallet e pannelli in OSB (Oriented Strand Board, pannello a scaglie orientate) che vengono normalmente utilizzato nei cantieri, ma ormai sempre più presenti in proposte d’interni …, il tema della manifestazione tra l’altro era Conoscere, Fare, Assaggiare per non sprecare!

Molti i  workshops, i making show, le degustazioni guidate e gli appuntamenti da non perdere da quelli per conoscere il Parmigiano Reggiano, curati direttamente dal Consorzio,  alle idee per recuperare il pane vecchio, ma con alto impatto di stile, passando alla lavorazione della mozzarella di bufala fino alle varie degustazioni dolci e salate.

La manifestazione firmata da Davide Paolini, si preannunciava interessante già dal programma, ma l’essere dentro da spettatrice non solo ne ha dato conferma, ma ha anche superato ogni più rosea aspettativa.milanogolosacollage1

Moltissime le aziende meritevoli di essere raccontate in modo dettagliato, non solo per l’eccellenza dei prodotti presentati, ma per le storie che dietro ognuna di loro, fanno capolino.

Per raccontarvi di loro, le ho unite in un menu ideale dall’antipasto al dolce, condividendo con voi quella sensazione di allegria, spensieratezza ed energia che mi hanno lasciato, sperando di rivederli sulla mia tavola!

Aperitivo: Prosecco az. Bele Casel -Colfondo – Croste croccanti di Parmigiano Reggiano – Frolle salate della Biscotteria Bettina e vi racconto un po’ di loro!

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Colfondo – prosecco dell’azienda Bele Casel, una tra le più piccole all’interno dei microproduttori di questa tipologia di vino sul territorio veneto. Ai piedi della bellissima Asolo, loro si occupano personalmente di sviluppo di questo vino cosi speciale, che come facevano i loro nonni viene fatto rifermentare direttamente in bottiglia e al naturale. Un’esperienza al gusto totalmente nuova.

Parmigiano Reggianonon si butta via niente e lo hanno insegnato alla grande i portavoce del consorzio. La crosta del famoso formaggio può essere utilizzata non solo in umido, ma anche sott’olio, in padella, grigliata… insomma recuperata!parmigianocollage

Biscotteria Bettina – è l’incontro con una coppia, marito e moglie, che ha una bella storia da raccontare. Lei da manager a “pasticcera”. Un pack impeccabile, sintesi delle loro numerose esperienze attorno al mondo, una passione per la frolla, tanto da trasformarla anche in chicche salate. Irresistibili i biscotti curry & papavero.

PRIMO PIATTOPasta all’uovo “La Campofilone” con crema di spezie “Chissenefood” e per dissetare il palato, a voi la scelta tra una delle selezioni di birre di 32viadeibirrai.

La Campofilone – a coordinare e presentare questa pasta fatta con estrema cura non solo per qualità delle materie prime, fasi di lavorazione ma anche del packaging è il vulcanico, energico presidente Rossi. Un uomo che sa trasmettere al 100% quella passione e quella fierezza, dell’aver creato un prodotto straordinario. Made in Marche.

Chissenefood – progetto che già sta facendo parlar molto il web e non solo, ideato da Andrea e Maurizio, finalisti dell’edizione di Masterchef. Un concept che già dal nome senti di amare, una selezione di prodotti composti in vari Master…Kit monoprodotto di sale, spezie e pepe. Una grafica che solo a vederla ti vien voglia di spadellare… e io ho poche scuse, ho anche il loro grembiule!Chissenefoodcollage

32viadeibirrai – microbirrificio veneto, tutto al maschile, con una selezione di diverse tipologie di birra. Ho amato fin da subito la loro etichetta. 32 in un cerchio e un colore per ogni tipologia! Perchè questo nome? Semplice, è il numero di corrispondenza della birra nella categoria alimenti. Una chicca? Il cadeau: tutti i tappi anch’essi colorati, vengono trasformati in portachiavi. Un’idea da copiare dopo averle portate a tavola.32viadeibirraicollage

Per chiudere in dolcezza lascio a voi scegliere tra i biscotti salati al cioccolato della pasticceria LEM, capitanata dal maestro di pasticceria Lucca (non è Luca), o un panettone biologico della Famiglia Fraccaro.lemcollagefraccarocollage

Un brindisi tutto speciale e analcolico si farà con il succo di mele biologico di Marisa, fantastico quello dal tappo verde – melecotogne renette canadesi,  titolare di Zolla14. L’origine del nome al momento non è dato saperlo, racchiude un segreto speciale che potrà essermi svelato solo andando in azienda. Accettando l’invito di Marisa sarò presto da lei, curiosa come sono non posso resistere. Alberi di mele e racconti di terra e idee speciali, hanno bisogno di essere conosciute, narrate e valorizzate.DSC_0035-1

Persone, prodotti e storie che mi hanno emozionato e che amerò raccontarvele, nel dettaglio per come meritano. E voi chi portereste sulle vostre tavole?

Share & Enjoy,

Barbara

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