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Cosa succede se l’arte contemporanea giapponese incontra il Salento?

Semplice, nasce JAPAN NOW, una collettiva curata da Antonella Montinaro e ospitata all’interno dell’Urban Center di Martano – Le.

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 Artisti e forme dal lontano oriente, colori, emozioni e contemporaneità che si palesano su tela. Un’occasione unica per conoscere questo mondo affascinate, sia attraverso l’arte che gli eventi collaterali che lo staff organizzativo sviluppa. Dall’immancabile aperitivo sushi, di questa sera al mio workshop di furoshiki il 2 luglio! Ma capiamo meglio questo grande evento, con un’intervista all’ideatrice Antonella Montinaro. 935911_545183695528352_1239040850_n

Da quale idea  e perchè  nasce questa mostra.

La mostra é l’unione di due mostre che ho curato in Spagna: Superflat New Pop Culture dedicata a Murakami e This is Japan mostra collettiva. Nasce dall’idea di presentare le tendenze contemporanee giapponesi e inserirle nel contesto delle principali correnti neopop contemporanee e tendenze del mercato dell’arte

Come mai l’idea di svilupparla a Martano e non in una città con un maggiore flusso turistico

Abbiamo scelto Martano come condizione geografica centrica, per decentrare sempre il flusso turistico dai soliti posti e per l’appoggio ricevuto dalle amministrazioni comunali che hanno creduto nel progettoMurakami-4

Cosa lega il Salento al Giappone o viceversa

Non é stato pensato nessun rapporto specifico, semplicemente abbiamo pensato ad un progetto originale e diretto ai giovani in un territorio con molte inquietudini culturali ed un gran flusso turistico in estate che crediamo possa essere interessato a queste espressioni artistiche

Il Giappone e l’arte contemporanea. Come è stata accolta e cosa ci si aspetta da questa mostra
Mi e´sembrata interessante l’arte contemporanea giapponese ed il suo riflesso nella societá dal punto di vista antropologico e sociologico.  Sebbene una grande crescita economica abbia proiettato al mondo l’immagine di un paese dal grande sviluppo tecnologico, il Giappone vive da svariati anni una grave crisi economica: la disoccupazione e la precarietá lavorativa sono diventante costanti nella vita quotidiana dei giapponesi e nelle creazioni degli artisti.

Questo, nonostante tutto, invece di mostrarsi come una constatazione dello stato del mondo si converte in una opportunitá per aprire le porte all’immaginazione e all’estraneo. Cosí molti artisti contemporanei giapponesi presentano un mondo personale pieno di visioni strane, quasi poetiche e si fanno domande sulla frontiera tra visione e percezione, creando un mondo onirico e delicato.
In alcuni casi si tratta di un mondo onirico e sorprendente con colori acidi generati al computer: un universo che si muove a metá tra l’incubo e l’angustia ed i suoi personaggi spaziano tra la magia e la violenza della realtá. In altri casi la peculiaritá radica nell’ originalitá e nel potere delle immagini della cultura popolare giapponese che si muovono in un terreno intermedio che va dal tradizionale all’ innovazione.Murakami-3

Qual è il messaggio che si vuole comunicare, attraverso questi grandi artisti, alla cittadinanza e ai visitatori
Sicuramente riflettere sulle principali differenze tra culture orientali ed occidentali. Credo che la parola Superflat lo spieghi perfettamente.

Questa idea artistica ricorda la mancanza di profondità emotiva della società giapponese contemporanea e richiama il “piatto” come un valore proprio e autoctono, derivato dalla pittura tradizionale e dal mondo dei fumetti e dei cartoni animati, in contrasto per esempio con la tradizionale profonditá prospettica della pittura occidentale del Rinascimento.

Per comprendere la teoria in profondità, è essenziale comprendere l’idea di Murakami che in Giappone la percezione di due livelli differenti di cultura, una “alta” o nobile in contrapposizione ad una cultura popolare di massa, non è mai esistita nella stessa forma che in Occidente.

Come indica il teorico Hiroki Azuma: “La cultura otaku é il risultato della giapponizzazione della cultura pop nordamericana. Nonostante, Murakami qui ha l’intenzione di riportarla alle sue origini, ossia riamericanizzare la cultura otaku, riamericanizzando la cultura nordamericana giapponizzata. Il superflat non é dunque il successore autentico del pop, bensì il suo figlio illeggittimo e falso, una sorta di ibrido bastardo”.

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Un sogno per Japan_now. Possiamo sperare di vederla come mostra itinerante?

Si é la nostra idea, speriamo si possa realizzare, siamo giá in contatto con altre cittá e speriamo ci arrivino anche altre proposte

Nell’attesa di incontrare tutto il team e di vedere, fotografare la mostra il 2 Luglio, mi auguro di poter vedere in giro per l’Italia in nuovi spazi d’arte, questa mostra.

Share & Enjoy,

Barbara

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