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L’appuntamento è, come al solito, in aeroporto. E, come al solito, in un orario antidiluviano. Certo, perché il bello di queste brevi vacanze è anche un po’ di “spartanità”, a partire dal viaggio, che di solito è comunque la parte più comoda.

Sì, perché le nostre vacanze sono sempre all’insegna della fatica. Andando a memoria, bicicletta (e tenda) sull’isola del Giglio che al solo pensiero di quella salita di 9 km mi vengono i crampi ai polpacci mentre digito sulla tastiera. Moto (e tenda) in Sardegna, con un mezzo molto anni ’80, gomme lisce che sotto la pioggia te lo raccomando. Scooter (e tenda) in Corsica.DSC_0037

Stavolta con che mi aspetta al parcheggio di Ciampino? Eccolo lì, che si staglia tra le macchine in attesa. Un bel camper trecentomila chilometri e vent’anni di vita! Ok, stavolta senza tenda, gli anni passano…ma le biciclette ci sono, due mountain bike ben legate sul retro.

Sarà un weekend non molto lontano da Roma, il tempo è tiranno e il camper ha il fiato grosso. La meta quindi è il Trasimeno e il progetto è fare il giro del lago sulla ciclabile che lo costeggia. Sono una cinquantina di km, ma è pianeggiante e ce la dovremmo fare. Così ci diciamo mentre chiacchieriamo in viaggio alla velocità di crociera di 70 km/h.trasimeno

L’originalità di queste fughe da ufficio-carte-traffico-computer, è la scoperta o riscoperta di posti non proprio da copertina, come può essere questo specchio d’acqua dell’Italia centrale. Il nostro viaggiare con calma è soprattutto un allontanarsi da posti dove esistono bar nei quali frenetici camerieri che sfrecciano per il locale vi fanno aspettare quaranta minuti prima di prendere l’ordine, quindi vi lasciano chiaramente capire che avete venticinque secondi a disposizione per finire il caffè, mangiare la brioche e togliervi…di mezzo! e che non vi venga in mente di chiedere un bicchier d’acqua se non volete che ci sputino dentro.DSC_0008

Ecco, è straordinario trovare luoghi in cui ti puoi sedere in veranda con un sigaro e bere un whisky. E chiacchierare. Si, abbiamo molte cose da dirci, e il bello è che anche se non ci si sente per settimane, quando ci vediamo riprendiamo da dove avevamo lasciato, senza problemi! Di che si parla? Lui non ama il calcio, io non capisco niente di motori, fa niente, ci restano le donne (eh bhè almeno un argomento classico, no?) e la vita. Dopo un‘amicizia ormai più che ventennale possiamo permetterci discorsi sulla vita! Davanti al suddetto bicchiere (o due…) e al succitato sigaro è anche facile! Si parla, ci si confronta, si racconta delle nostre realtà a 630 km di distanza ma alla fine con difficoltà e belle cose simili.DSC_0012

E questo è il senso di un’amicizia e dei nostri viaggi a bassa velocità e ad alto valore umano. Riscoprire momenti poco eclatanti ma fondamentali.

Ah, il giro del Trasimeno? Quasi…diciamo che sulle cartine quella salita diabolica finale non si vedeva, ma la soddisfazione di addormentarsi sfiniti e con le gambe doloranti non ha prezzo!DSC_0041

 davidetiezzi@yahoo.it

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