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Cercate la mappa della città di Tokyo su google Earth. Non Shibuya, o Ueno, e nemmeno l’elegante Ginza.davide tiezzi

No, bisogna allontanarsi un po’, spostandosi a nord ovest, verso la Shin-Oume Highway, individuare il quartiere Musashi-Murayama. È qui che vivono e agiscono le quattro donne, e gli altri protagonisti del libro di cui voglio parlare oggi, “Le 4 casalinghe di Tokyo”*, della scrittrice Natsuo Kirino.cover

È un noir al femminile ben scritto, con lo stile asciutto dei nipponici moderni, privo di fronzoli, ma che spesso ci sbatte davanti agli occhi senza giri di parole azioni spaventose che mai immagineremmo nei personaggi a prima vista tranquilli e inquadrati in una vita di lavoro, casa, pulizie.

Tutto parte dall’omicidio del marito da parte della apparentemente pacifica, paziente e timida Yaoyoi, che innesca una serie di avvenimenti che porteranno le donne e chi le circonda in un baratro sempre più profondo e oscuro.davide tiezzi

Personaggi che una volta superata la barriera, rimangono tagliati fuori e lontani dalla quotidianità spaventosamente ordinata e disciplinata della gente perbene, distanti dallo stereotipo del giapponese medio. Donne che vogliono assaporare a fondo, a costo di rischi enormi, il lato oscuro della vita, il freddo della terra nascosta al sole. Che scoprono emozioni nuove negli abissi nascosti in fondo al loro animo.

Alienazione, solitudine, assenza di valori, tutto questo si scopre nelle pagine della Kirino, in una Tokyo notturna calda, afosa.davide tiezzi

Ma allora, perché un viaggio in questa metropoli lontana, non solo geograficamente ma anche e soprattutto culturalmente?

Perché Tokyo è un mondo a parte, da scoprire e capire. Molti preconcetti sul Giappone verranno spazzati via appena uscirete dalla Metropolitana in qualsiasi parte della capitale giapponese. Rumori, odori, soprattutto colori vi travolgeranno lasciandovi disorientati e convinti di essere atterrati su un altro pianeta.davide tiezzi

Ma caos e pace si alternano in questa enorme città. Basta uscire dalle trafficate arterie ed entrare in uno dei templi cittadini. Allora sì che vi accorgerete della filosofia del Sol Levante.Immagine 201

La calma è apparente. Continuate a girare per Tokyo, vi capiterà di vedere gente che dorme sulla scala mobile, che sfrutta quei 40 secondi per chiudere gli occhi e staccare la spina. Altri che si assopiscono in fila alle casse del supermercato.

La timidezza giapponese sparisce al calare della sera. Negli izakaya incontrerete frotte di impiegati che si allentano la cravatta e che vi inviteranno a bere una birra con loro. Anche questa è Tokyo, subirete un simpatico interrogatorio su come mai siete lì, da soli, senza un gruppo organizzato, vi chiederanno di dove siete (no, non gli basterà dire di essere italiani, vorranno vedere la vostra casa su street view!). E poi  brinderanno insieme a voi.davide tiezzi

Un popolo pieno di contraddizioni ma affascinante, sicuramente con un lato oscuro come ci dice Natsuo Kirino con le sue Masako, Yoshie, Yaoyoi, Kuniko. Ma gentile e attento con chi cerca di capire il loro modo di vivere, o per lo meno cerca un approccio che non sia quello di scattare una foto veloce a una pagoda o ad una geisha.davide tiezzi

 davidetiezzi@yahoo.it

*Trovo la traduzione italiana del titolo sbagliata e fuorviante. Avrei lasciato l’originale “Out”.

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