Claudia Mengoli, donna, mamma, scrittrice e chi più ne ha più ne metta. Lei appartiene a quel ristretto gruppo di persone che negli ultimi periodi, ho il piacere di incontrare in rete e che hanno la grazia e l’intelligenza di trasformare il virtuale in reale.

Claudia è una donna, che ha deciso qualche anno fa di cambiare la sua vita. Ne ha scritto un libro, La mia trasformazione – ed. Albatros. Io l’ho divorato in due giorni

Mi ha emozionato, imbarazzato, mi ha fatto riflettere. Trovando delle similitudini in alcuni suoi passaggi. Cosa ho pensato? Claudia Mengoli, la sua storia, il suo libro,meglio di tante coach life che ho conosciuto.

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Mentre leggevo ho pensato che lei, il suo libro e la sua esperienza farebbero bene almeno a quattro persone della mia strettissima cerchia di conoscenze, figuriamoci ad amplificare il messaggio. Da qui questa intervista e l’augurio di poterla vedere ospite in qualche salone letterario per una presentazione del libro dal vivo.

In questo tuo libro hai fatto nomi e cognomi di molte persone  che hanno segnato momenti difficili della tua vita. Che riscontri hai avuto da loro, dopo la pubblicazione di questo libro?

Alcuni nomi sono reali, altri sono stati cambiati. Ho proprio avuto problemi con due persone che mi erano molto vicine. E’ stato un grosso colpo, poiché le avevo informate del libro e sapevano di cosa avrei parlato. Da qui ho capito che il mio libro era davvero pieno di energia particolare, un’energia che porta a non lasciar coperto nulla, soprattutto ciò che riguarda manipolazione e potere.

Claudia e i figli. Alla luce di questa tua analisi introspettiva, cosa è cambiato oggi, nel tuo tuo rapporto con loro? 

Il rapporto coi miei figli è migliorato perché io accetto che anche loro abbiano il loro percorso, come ce l’ho io. Spesso noi genitori vogliamo fare il massimo per evitare che abbiano ferite, dolori, che si confrontino con eventi manipolativi e castranti, ma se nel loro cammino ci sta anche questo, allora va accettato. Come ho avuto bisogno io di passare attraverso il fuoco, allora anche loro hanno bisogno di fare la loro esperienza. E nonostante in alcuni momenti io abbia avuto momenti di dubbio sul mio essere una madre perfetta, oggi posso dire che lo sono. Non perché sono perfetta come essere umano, ma perché sono perfetta per loro e per il loro cammino. Inoltre tanti segreti, aspetti ombra sono stati stanati, per cui non ci si deve più confrontare con un nemico invisibile. Esso non muore, ma si trasforma. Hai presente la frase “Nulla si crea e nulla si distrugge?”.46619

Claudia e l’amore. Tutti ambiamo ad essere amati, dopo la tua esperienza cosa consiglieresti a chi non riesce a vedere una nuova via dopo la perdita di un amore? 

Tu dici “Tutti ambiamo ad essere amati”, ma la prima cosa è ambire ad amare. Partendo prima di tutto da noi stessi: Amare noi stessi è la cosa principale. Non è egocentrismo, ma è senso di sé. Se non amiamo noi stessi per primi come possiamo amare gli altri? Ecco che allora è più facile comprendere che non è amore che cerchiamo dagli altri, ma soddisfazione dei propri bisogni. Bisogno ed amore non sono dissociati nel primo rapporto che instauriamo, con nostra madre, quando nasciamo. Se nostra madre non soddisfa i nostri bisogni, temiamo che non possa amarci, abbiamo paura di morire, di non farcela, di non sopravvivere…quando nell’infanzia viviamo un rapporto simile, da adulti finiamo col cercare qualcuno che soddisfi i nostri bisogni, che sono anche quelli affettivi, fatti di attenzioni, di carezze, ecc. Finiamo col creare rapporti emotivamente dipendenti, accompagnati anche dalla paura di essere lasciati, di non essere amati mai abbastanza…oppure tesi ad accontentare le sue richieste con la paura di restare soli, senza essere veri, senza essere se stessi. Ecco perché prima di tutto è importante amare se stessi. Quando sei pieno d’amore, puoi dare amore…e per la legge d’attrazione ricevi amore, in qualunque manifestazione. Quando sei pieno di paure, attrai esperienze che ti mettono a contatto con le tue paure.

Claudia e il divino. Parli molto del rapporto e dell’influenza di Dio. Ma quale o quali sono i tuoi?

I miei genitori non andavano in Chiesa quando ero piccola, eppure io prima di andare a scuola, nel mese di maggio, mi fermavo in Chiesa. C’era sicuramente un’ eredità influente da parte di mia nonna paterna. Io ho frequentato e creduto nella Chiesa fino a quando non ho visto che le persone che la frequentavano erano pettegole e sparlavano di me. Oggi potrei dire semplicemente che non erano perfette come non lo sono le persone che non la frequentano, come non lo sono io. Il mio rapporto con Dio è fuori dalla Chiesa, perché Dio è in me. Credo nella libertà e nell’amore e nei comandamenti che Gesù ci ha rivelato: Ama il Dio tuo sopra ogni cosa e Ama il prossimo tuo come te stesso. Tutto ci fa ben comprendere che per vivere nella rivelazione di Dio si deve essere in pieno contatto con lui e con gli altri.  So che può sembrare utopistico, ma se non sono solo io a pensare ciò e fossimo tutti a pensarlo, potrebbe essere utopistico? Non esiste nulla d’impossibile. Quando ho iniziato a scrivere il libro non pensavo di arrivare a questo punto. Nemmeno lontanamente avrei pensato di diventare una scrittrice, poi, più avanzavo, più sentivo la necessità di pubblicarlo e di rendere pubblico il messaggio che porta. Credo che senza il sentire Dio in quello che faccio, potrei non far nulla. Io ho trovato finalmente il mio scopo, che sento essere appoggiato dall’Infinito.

Claudia e la professione. Conclusa la tua esperienza in una grande azienda, dopo aver dato vita al processo di trasformazione, acquisendo piena consapevolezza di te stessa e dei tuoi talenti, cosa consiglieresti a molte aziende per migliorare il clima aziendale?

Credo che le aziende non prevedano ancora molto il lato spirituale, ma solo quello materiale. Ed invece prima di tutto siamo esseri spirituali incarnati che vivono in una realtà umana e pertanto i due lati non sono dissociati. Oggi ci sono agenzie di selezione con personale qualificato che ti catalogano per quello che sei capace di fare, ma la nostra non è una società che ascolta e dà attenzione all’essere dell’individuo. L’uomo per rendere di più deve essere felice e deve sentire di essere considerato quale essere e non come una macchina produttrice di soldi.  Se acquisiamo il senso di sé, il nostro valore, se impariamo ad amarci e a conoscere anche i nostri lati ombra, allora certe cose inizieranno a sparire poco a poco.

Claudia e il futuro. In poco tempo hai innescato un cambiamento incredibile su te stessa. Il prossimo grande e folle progetto?

Non so, mi sembra di seguire un filo invisibile che mi conduce dove vuole. Non che io sia senza progetti o idee, però io mi sento molto guidata. Oltre a fare delle presentazioni del mio libro, ho già iniziato il secondo. E’ da circa un mese che è fermo, in attesa di qualcosa di particolare, è come se fosse in incubazione. In questo periodo continuo a studiare, a fare seminari, a leggere tutto quello che può essermi utile per la mia professione come consulente astro-psicologico e non solo. Conosco persone nuove, cerco di dare nel mio piccolo una mano a chi ha bisogno di uscire dagli schemi che imprigionano. Continuo a conoscere persone speciali e che espandono la mia mente. Mi sento una persona felice e completamente soddisfatta e mai come ora mi sono sentita così vera.

Senso di giustizia e verità, Claudia, ma che segno zodiacale sei?

Premetto che tutto è significativo in un Tema natale e non solo la posizione del Sole, che nel mio caso è nel segno del Toro. Sono nata il 1° maggio L’energia muove ed organizza fin tanto che non ci sarà una manifestazione visibile. Il senso di giustizia viene sicuramente dal mio ascendente che è nel segno del Capricorno. Se manifestato in maniera “distruttiva” potrebbe dare paura del giudizio e tendenza a giudicare, poiché ci si è sentiti molto giudicati, senza dare grosse opportunità di apertura. Dei principi un pò rigidi…così ero prima del mio grande cambiamento. Saturno, governatore del Capricorno, è poi in aspetto con la mia Venere e ciò fa si che io senta molto forte la mia scala di valori che io la manifesti senza  maschere…Saturno è molto essenziale e Venere ci mette dolcezza e gentilezza. Come vedi non si può identificare una persona semplicemente dal suo segno zodiacale. Forse è per questo che molti sono confusi e trovano stupido rivolgersi all’astrologia per sapere qualcosa in più su se stessi, poiché spesso in giro si pubblicizza un’astrologia molto a buon mercato.

Ultima domanda. Il tema Natale. Cosa è e in cosa consiste.

I temi natali che faccio attraverso l’astrologia psicologica, mostrano che nel seme sono contenuti lo scopo e la funzione, ovvero in ciascuno di noi è ben visibile la sua realtà spirituale e anche quella umana-terrena, con qualità, limiti, talenti. Il vissuto emotivo con la famiglia, padre e madre e tutti quelli che possono essere i modelli comportamentali o credenze dell’individuo che influenzano pensieri, stati d’animo, che fan si che per la legge d’attrazione si vada a vivere proprio quello che ci si aspetta. Direi che è molto utile per comprendere meglio se stessi e la propria esistenza.

Per l’analisi della mappa sono sufficienti i dati di nascita: data, ora e luogo.

Auguro a Claudia, un futuro ricco di successo, più talent people di così!

Share & Enjoy,

Barbara

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