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Il nostro viaggio, iniziato per caso e per gioco alla scoperta della Puglia, ma in realtà più nel dettaglio del Salento, continua.

Il pretesto è stato l’incontro con #MYPUGLIAEXPERIENCE, il proseguio è quello di accompagnarvi alla scoperta di questa iniziativa e di questa terra sotto un profilo meno convenzionale e spero meno noto: quello del DESIGN che nasce in questa parte d’Italia.

“Sono un cantastorie, che ha scoperto la tridimensionalità: mi interessa la narrazione, la comunicazione con gli altri, attraverso storie che metto in scena con i miei spazi” – Fabio Novembre – architetto & designer

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Dopo aver respirato l’aria che profuma di salsedine, origano e macchia mediterranea, dopo aver stimolato le papille gustative in una sinfonia armonica di sapori e dopo esservi persi in qualche stradina di campagna perchè, anche il navigatore con buona pace dei pianificatori a tutti i costi, è andato in vacanza, per lasciarvi scoprire il piacere slow, è tempo si scoprire il nuovo design e designer Made in Salento.58910_169863073168791_1955067356_n

Nella città del pasticciotto, Galatina, ho scovato Antonio Surdo, designer della collezione “BUMBUM” , con la quale con grande orgoglio salentino, sarà presente anche al FUORI SALONE del MOBILE a Milano dal 9 al 14 Aprile 2013.

Rapita personalmente dalla bellezza delle sue lampade e dalla vocina che mi diceva “…tanto lo so chi ti piacciono, e poi quella lampada con la casetta...” ho deciso di intervistarlo, conoscerlo e presentarvelo anche a voi!cartolina (1)

Antonio, da cosa nasce questo concept così emozionale del tuo design?

Questa collezione di lampade vuole essere una riflessione, quindi una cosa utile oltre la sua mera funzionalità. E’ una collezione fatta di segni, di sagome riconoscibili, linee di lontana memoria grafica, quasi pubblicitaria.

Cosa significa il nome “BUMBUM Collection”?

La prima lampada è stata disegnata in forma di cuore e si accompagna naturalmente al suo ritmico battere, “Bumbum”, da qui il nome a tutta la collezione.

Chi sono per te i maestri dell’architettura o del design  Made in Salento?

A mio avviso il design per sua definizione non può essere legato a confini provinciali, i maestri, hanno respiro universale, tra tutti: Ettore Sottsass Jr, Achille Castiglioni e Bruno Munari.

Come mai la scelta del Corian, per una lampada?

Il progetto aveva bisogno di un materiale plasmabile, capace di copiare una forma prestabilita ed in tiratura limitata; tra i materiali lavorabili il metallo ed il Corian erano particolarmente adatti.Bumbum_Collection (2) (2)

Qual è secondo te il tipo di pubblico che apprezzerà al Fuori Salone il tuo progetto?

Ogni persona capace ancora di emozionarsi potrà apprezzare questa collezione.

Se dovessi pensare ad un testimonial che rappresenti il concept di BUMBUM, chi sarebbe?

Mi piacerebbe, un giorno, essere il testimonial dei miei oggetti.

Pensando ad un viaggio nel Salento, chi sono i tuoi colleghi che ci consiglieresti di andare a cercare per portare con noi in valigia e nel cuore non solo olio e tarallini?

Piu’ che colleghi mi piacerebbe presentare gli artigiani, i contadini e tutte le persone che proteggono la memoria storica di questa terra.305991_169863233168775_640285983_n

Non ci resta quindi che metterci in contatto con il Salento e cominciare questo viaggio di scoperta, all’interno e attraverso questa terra affascinate, ricca di energia naturale e carica di contraddizioni. Ermeticamente solare, da scoprire, da amare anche se a volte difficile da comprendere.

Utilizzate una buona guida (qui l’edizione scaricabile del comune di Galatina), ma quella vera, scrivetela voi, con le vostre scoperte, i vostri divagamenti e i vostri occhi!

P.S. e se le piante di Fico d’India vi affascineranno, gustate i frutti freschi, scovatene le marmellate, ma attenzione, guardate cosa ci fanno nel campo del design! http://www.sikalindi.it/it/ …anche loro presenti al Salone del Mobile a Milano! … innovativi, green e visionari. Spero di averli presto ospiti per un approfondimento su queste pagine!

Share & enjoy,

Barbara

Credits photos: Vito Lisi e Kubico

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