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Era una mattina di quasi un anno fa!

Lei entra in casa mia dal mio televisore, sembrava un dejà vu.

I suoi capelli rossi, la sua pelle chiara, un carisma, una classe e un gusto estetico delle sue creazioni che irrompono dallo schermo.184458_409220882491887_707197547_n

Come spesso mi accade, sento che devo conoscerla, sento che abbiamo qualcosa in comune. Mezzo e strumento tanto controverso, la tv e un programma televisivo ci fanno conoscere ( Buongiorno Cielo per Cielo Tv 2012 – condotto da Paola Saluzzi)268507_405298942884081_332092354_n

Art director, graphic designer come primo lavoro e realizzatrice di pezzi unici  che prendono la strada di gioielli in carta, Elisa d’Anna e il suo brand PAPER LEAF, si scopre di più in questa intervista.

E non poteva rientrare nella categoria TALENT PEOPLE!

– Quando hai scoperto questo tuo talento e compreso la strada da seguire?

Quando? Più o meno 3 anni. Nel senso che sono circa 3 anni che realizzo, in modo sistematico e con un progetto più definito ed organico, bijoux in carta e materiali poveri.

Il “talento” inteso come capacità manuali e progettuali non ha una data di nascita precisa, penso sia lo sbocco naturale dei vari percorsi lavorativi che ho affrontato fino ad ora, le mie conoscenze tecniche dei materiali, il tutto sulla base del mio background di studi classici, di storia dell’arte e della mia esperienza come illustratrice e decoratrice.6984_397720663641909_1752836118_n

La strada da intraprendere, che vorrei proseguire in modo più fattivo e definito, mi è sempre stata chiara, solo che a volte nel corso della vita ci si fa distrarre da altro, che in quel momento sembra più interessante od importante. Capita!

– Quali sono i tuoi progetti realizzati per i quali sei orgogliosa?

Sono orgogliosa di quasi tutto quello che ho realizzato, anche degli errori, dei progetti andati male, perché sono importanti pure loro. Anzi, ti insegnano tantissimo, forse più di quelli andati bene!

Sbagliando si affinano capacità e conoscenze e capendo che cosa è andato male, si può evitare di ripetere gli errori e si migliorano le tecniche.

Ogni idea realizzata, ogni progetto finito, sia andato andato a buon fine che fallito miseramente, raccontano l’evoluzione, la ricerca, il percorso che ho intrapreso. Ogni “serie” rappresenta uno step di crescita, un segmento del percorso, una parte del tutto. Tra questi, c’è sicuramente la serie “Wave”, che ho declinato in tantissime combinazioni di pietre e dorature, essendo una tecnica difficile ma flessibile ed adattabile a molte variazioni.58275_407429652671010_761093301_n

Poi sicuramente c’è la serie “The intersections” che rappresenta il mio periodo “architettonico” in cui ho cercato di raggiungere una struttura formale più grafica e pulita, essenziale e lineare.

Per finire con l’ultima nata, la serie Arabesque, che è invece barocca, allegramente caotica e decisamente poco discreta!

Se potessi racchiudere la tua filosofia con una frase, come la definiresti?

La ricerca del bello attraverso la progettazione.

Ma anche: è più difficile togliere che mettere.

Pensando al futuro, qual è il sogno più grande, che vorresti realizzare?

Rispondo a te come ho risposto a tutti negli ultimi anni! Vorrei andare verso un negozietto tutto mio, dove esporre anche i lavori di altri artigiani. Causa eventi socio-economici che ci coinvolgono sempre più pesantemente, temo rimarrà IL sogno nel cassetto, ma non dispero!

– Quale è la persona o il luogo che ti ha influenzato in questa tua passione?

Me stessa? Si, penso che sia tutta farina del mio sacco, nel senso che è sempre stato un aspetto della mia personalità… in fondo ho imparato a scrivere il mio nome a 4 anni, solo per poter firmare i miei “quadri” e questo rende la misura di quanto io sia autoreferenziale!190695_402279229852719_270357656_n

 Come si inserisce la tua creatività professionale nel quotidiano, come ti “condiziona”

Non mi condiziona, anzi mi arricchisce. Realizzando i miei pezzi in totale autonomia, non ho problematiche di orari o colleghi. Certo devo conciliare i tempi anche del mio lavoro ufficiale di graphic designer free lance, che è il lavoro che poi mi permette di supportare anche Paper Leaf! Diciamo che qualche nottata, ogni tanto ci scappa!

Mi auguro di vedere presto le creazioni di Elisa in degli shooting fotografici, o in quelle piccole gallerie d’arte dove puoi trovare una selezione della creatività bella, progettata, pensata e sviluppata tutta italiana! Una sorta di Eataly no food!

E se vi siete innamorati dei suoi pezzi potete comprarli oltre che contattando direttamente lei anche su Blooming!

Enjoy….e il lavoro continua,

Barbara

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