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Se dico ISOLA a cosa si potrebbe pensare?

Magari a mari cristallini e barriere coralline, oppure ad un’oasi di pace e di tranquillità, oppure ad un’isola pedonale, o…ad un quartiere, se sei a Milano!

Esatto, e questo è il caso. Il Quartiere Isola è una zona eclettica, sperimentale, creativa. Dove nel corso degli anni si è e si sta sviluppando brillantemente un percorso di riqualificazione urbana. A pochi passi dalla più famosa zona Corso Como, qui si viene travolti da un’energia creativa e da profumi gastronomici degni dei migliori quartieri sperimentali che spesso adoriamo in metropoli straniere.

Negozi e officine creative, scuole di cucina e atelier sperimentali, ristoranti e spazi d’arte, uniti da un sentire comune, distinguersi e far festa il GIOVEDI’ SERA!

In questo dedalo di eventi tra contrabassi e musica jazz e bossanova ieri sera sono approdata finalmente in un posto che entrato a far parte della mia vita quasi due anni fa, UROBURO.

Cos’è. E’ un atelier, un’officina, un laboratorio orafo all’interno del quale si viene rapiti dalla maestria e dall’utilizzo della materia, plasmata per diventare meravigliosi accessori di alta gioielleria. Dagli anelli ai bracciali alle collane, tutto viene studiato e progettato con dedizione per il dettaglio.

Un maestro Davide De Paoli e 5 artisti Emi Kato, Naoko Iyoda, Irene Marasco, Sara Progressi e Massimo Sciancalepre. Tutti danno vita, ognuno con la propria ferma e decisa personalità artistica, a suggestioni tangibili in metallo.

Una contaminazione di idee ed esperienze, da ammirare, condividere e diffondere, perchè nella la filosofia di Uroboro ritrovo la mia: realizzazione preziose anche con materiali poveri. Poliedrico e versatile, questo luogo non si sottrae ad essere contemporaneamente un laboratorio formativo, all’interno del quale è possibile frequentare anche degli incontri per imparare, anche per i non addetti ai lavori, le tecniche per realizzare il proprio gioiello.

Un grazie al Maestro Davide De Paoli per l’apertura speciale di UROBURO e a Sara, fantastica cicerone  per avermi  illustrato, tra un chicco d’uva e un rosè,  con passione e coinvolgimento incredibile artisti e collezioni. Perchè un gioiello non si acquista, ma ci si innamora per la sua storia progettuale, ci si lascia incantare e solo infine lo si adotta, sorridendo e rendendoci fieri e speciali per aver scelto un pezzo unico e artigianale!

Enjoy,

Barbara

 

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