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Viale Europa, viale Pasteur, viale dell’urbanistica, quadrato della concordia.

Le ombre iniziano ad allungarsi e sullo sfondo una cupola illuminata dal sole che tramonta si accende di rosso.

È un sabato di fine estate, poche automobili vagano con calma sulle vie larghe, osservate da marmorei soldati, da bianchi cavalli di quasi tre metri di altezza, da palazzi solenni.

Mi volto. Un’alta costruzione candida incombe alle mie spalle e con le sue centinaia di archi produce effetti di luce e ombra affascinanti.

Davanti a me delle fontane zampillano allegre creando una prospettiva molto interessante, anche osservata attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.

Anche questa è Roma, una città che, lontana (neanche tanto poi) dal Colosseo e dai Fori Imperiali, sa essere comunque monumentale, riesce a mostrare il suo lato austero e razionale.

Siamo all’EUR, zona a sud della capitale, area che dal 1942, è pronta ad accogliere l?esposizione Universale, l’EXPO che troveremo a Milano tra poco più di due anni. Zona non molto conosciuta dal turismo, sicuramente apprezzata dai viaggiatori più smaliziati o dagli appassionati di fotografia di architettura. Che, tra l’altro, sta per essere arricchita (almeno si spera, sia per i tempi che per l’arricchimento…) dalla “Nuvola”, opera di Fuksas, il futuristico centro congressi di cui si doterà la capitale.

Se siete arrivati fin qui, il consiglio è quello di allontanarsi almeno per un giorno o due dalla Roma imperiale, da piazza di Spagna e da San Pietro, e di dirigersi verso il MACRO di Testaccio (http://museomacro.org/it/macro-testaccio) che ospita arte contemporanea all’interno dell’ex mattatoio comunale riportato a nuova vita e aperto sempre fino a mezzanotte.

Da qui, a pochi chilometri sarete alla Centrale Montemartini, bellissimo e originale esempio di archeologia industriale riconvertito in sede di un museo, che accosta in maniera suggestiva due mondi opposti come quello industriale e quello dell’archeologia classica. (http://www.centralemontemartini.org/). La spettacolarità delle foto tra tubature dell’ACEA, ingranaggi e statue di Marco Aurelio e coevi sarà assicurata!

E per mangiare? Il consiglio è quello di perdersi! Inoltratevi per le strade di Testaccio per lasciarvi tentare da uno dei tanti locali, da quelli più trendy alle classiche pizzerie o trattorie.

Davide

davidetiezzi@yahoo.it

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