Sono in Korea ormai da qualche giorno e se dovessi dare una definizione di questi primi tempi e’: gentilezza. Assoluta, spontanea, graditissima.
Non so se e’ perche’ sono solo, ma si fanno tutti in quattro per aiutarmi e non solo.
Qualche episodio per chiarire.
– Appena arrivo a Seoul, chiedo informazioni sull’hotel e mi danno un passaggio in macchina !?!
– La sera la signora del banchetto dei ravioli mi fa assaggiare (regalandomene un bel pezzo) la frittata che stava cuocendo.
– Ancora Seoul, un signore mi fa recuperare il deposito del biglietto della metro (500 WON, 50 centesimi, ma e’ il gesto).
– Jeonjiu, la tassista che mi ha portato all’Hanok Village (quartiere con case storiche e il palazzo reale) e’ scesa dall’auto e mi ha “consegnato” ai ragazzi dell’ufficio informazioni perche’ lei non sapeva parlare inglese (la corsa di circa 10 minuti, meno di 2,5 euro).
– Sempre Jeonjiu, un gruppo di manager a cui avevo chiesto dov’erano i taxi, non solo mi ci hanno accompagnato, ma ne hanno fermato uno e hanno detto loro all’autista che non parla inglese dove portarmi.
– Gwanjiu, stavo pranzando a un banchetto e una signora, altra cliente, mi ha fatto assaggiare un altro tipo di spiedino e l’ha pagato lei!
 
E sicuramente mi scordo qualcosa…ah, ho trovato in camera, vicino al cuscino appena arrivato, 500 WON (ben 50 centesimi…), non e’ gentilezza, ma insomma….
 
…il viaggio continua!
 
Davide Tiezzi
 
 
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