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L’odore dell’erba è forte e si sente già dall’ingresso dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club.

La trafila è stata lunga, ma alla fine i preziosi biglietti sono nelle nostre mani e siamo pronti ad entrare per assistere al più antico e prestigioso evento tennistico. Iniziano a sentirsi i primi rumori di gioco: gli atleti si stanno scaldando per dare inizio al loro torneo, l’unico tra quelli del Grande Slam disputato sull’erba.

Verde e viola sono i colori dominanti, quelli ufficiali del Torneo di Wimbledon.

Verde soprattutto, come l’erba dei campi di gioco e come il paesaggio che ci ha accompagnato fin qui.

Sul campo invece giocatori e giocatrici sono rigorosamente vestiti di bianco, secondo tradizione. Una delle tante dei Championship, come chiamano gli inglesi il loro torneo. Oltre l’inchino alla tribuna d’onore, presenziata, almeno nelle finali, dai reali britannici.

Ma è sui campi secondari più che sul Central Court che bisogna annusare il tennis, avvicinandosi tanto da sentire gli sbuffi e i monologhi degli atleti, osservare le espressioni di gioia, grinta, scoramento.

Naturalmente in questi casi esce lo spirito del fotografo: bellissime foto con primi piani e azioni di gioco…basta mettere il tempo di esposizione adeguato, massimo 1/250s!

Vedrete che la giornata passerà veloce, tra incontri combattuti, belle foto, cappellini delle spettatrici e, naturalmente, fish&chips sotto l’ombrellone, osservando il via vai di personaggi sempre un po’ sopra le righe.

Insomma, per chi ama il tennis sarà una giornata veramente indimenticabile. Per tutti gli altri, sarà comunque vivere dei momenti un po’ speciali, respirare un’atmosfera very british, dove la tradizione è ancora importante, dove sono mal sopportati, quando non espressamente vietati, schiamazzi e atteggiamenti che possano infastidire giocatori e pubblico. Dove insomma, tutto è un po’ snob, ma solo un po’, e mai in modo fastidioso se preso dal giusto punto di vista, da quello cioè di osservatori interessati e curiosi…come sempre siamo in questo nostro blog!

E poi Wimbledon è Londra, città dai mille volti, in cui non ci si stanca mai di tornare, di girare per le vie anche senza meta, per vivere ancora una volta insieme ai suoi abitanti, osservarli, studiarli, capire le tendenze di musica e moda, scoprire i loro gusti…visto che saranno i nostri dopo qualche mese/anno!

Inutile parlare di Westminster e Tower Bridge, meglio perdersi a Camden Town, magari nell’ora di pranzo per assaggiare riso basmati, cous-cous, torte fatte in casa e rovistare tra le bancarelle, oppure fare un salto allo Spitalfield Market per un oggetto particolare, un disco datato, una maglietta per poi dirigersi a Brick Lane per una squisita ed economica cena indiana.

Per gli appassionati di architettura e reinterpretazioni urbane poi, da non mancare è Canary Wharf, le Doklands londinesi da dove partivano i commerci marittimi. E qui, mi raccomando, scatenatevi con le foto di edifici, ardite architetture, particolari urbani!

In conclusione, Wimbledon è lì, il tempio del tennis non è di facile conquista ma ne può valere la pena, ma anche senza campi verdi e racchette Londra è da visitare, vivere e tornarci appena si può.

Il sito ufficiale, dateci un occhio! Il torneo quest’anno è dal 25 giugno all’8 luglio….

http://www.wimbledon.com/en_GB/index.html

davidetiezzi@yahoo.it

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